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E' uscito in Francia "Rocco- La biografia ufficiale" e Rocco, ovviamente, è il nostro Siffredi. L'infanzia ad Ortona, i primi piaceri solitari nel bagno di casa, fino all'esplosione della libido, incontenibile. Nel libro Rocco, che tra l'altro conferma una volta per tutte la leggenda sui centimetri che si porta "davanti" ("Sì, sono proprio 24"), ha deciso di scrivere queste memorie "perché volevo raccontare la mia esperienza di attore porno e perché ho deciso di smettere". Allo stesso tempo, i suoi fans venivano messi al corrente della censura sullo spot della "patatina che tira", ma anche dall'intervitsa pubblicata da Panorama che mette in collegamento Siffredi con un personaggio di cronaca molto discusso: Stefania Nobile, figlia di Vanna Marchi e "autrice" di un annuncio-choc durante la conferenza stampa del Misex, con cui esprimeva l'intenzione di l'interpretare un film hard, con la complicità di (provate ad indovinare...) Riccardo Schicchi. Un desiderio smentito già il giorno seguente: "Niente film: solo una boutade per dimostrare com'è semplice manipolare l'informazione". Ma le voci dal fronte del porno non l'hanno sostenuta: "Non me l'aspettavo", ha detto Schicchi, "chiedetelo anche a Rocco". E Rocco: "Non lavoro più come attore da un po', ma in questo caso, anche se la 'debuttante' non mi attirava affatto, avrei fatto un'eccezione. Avevamo già progettato una scena anal di circa un'ora. Poi, è saltato tutto". Cosa è accaduto, allora? "Avevo messo una condizione: la signorina avrebbe dovuto devolvere tutto il cachet alle vittime delle sue telepromozioni. Le stavo offrendo un modo per redimersi. Peccato". |